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Quello di ieri è stato per me e per il gruppo dell’Udc un importante successo politico, il Consiglio Regionale ha votato, in modo unanime, una mia risoluzione in merito alla manovra finanziaria che, così com’è impostata, deprederà ulteriormente le Regioni e le Autonomie locali, in particolar modo quelle virtuose.
Abbiamo quindi ritenuto importante far giungere al governo nazionale la voce forte ed autorevole dell’intero Consiglio regionale del Veneto, siamo stanchi dei soprusi attuati nei confronti di chi, i cittadini veneti, ricevono dallo Stato una parte assolutamente esigua delle risorse che producono ed abbiamo anche voluto smascherare il comportamento di quelle forze politiche che, a parole e con molta foga, invocano il federalismo tranne poi accettare supinamente, per ordine di scuderia e pur avendo un ruolo rilevante nel Governo,un ulteriore danno nei confronti del Veneto e dei veneti.
La risoluzione politica approvata:
Il Consiglio regionale del Veneto
- vista la previsione di tagli, orizzontali e discriminanti, che la manovra finanziaria prevede a carico delle Regioni e delle Autonomie Locali; - vista la particolare situazione del Veneto che ci vede regione “fanalino di coda” nei trasferimenti da parte dello Stato alle Autonomie Locali;
- vista la situazione che si verrebbe a creare con l’impossibilità di mantenere servizi essenziali che vengono oggi erogati dalla Regione e dagli Enti locali. Confermando quindi l’irricevibilità della manovra così come affermato dal documento del 15 giugno 2010 della Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome
impegna la Giunta regionale
- a sostenere direttamente nei confronti del Governo nazionale ed in ogni sede istituzionale deputata la modifica della manovra finanziaria ridimensionando, fortemente e proporzionalmente, l’entità del carico nei confronti delle Regioni e delle Autonomie Locali, tenendo conto dei comportamenti virtuosi già attuati in alcuni contesti territoriali;
- qualora il Governo nazionale non modifichi adeguatamente la manovra a valutare la necessità di rivedere l’assetto delle competenze trasferite dallo Stato alla Regione del Veneto.
Mi fa piacere che questa risoluzione sia stata votata a pochi giorni dalla commemorazione dei 40 anni dell’insediamento del primo Consiglio Regionale, ritengo infatti che al di là di certi folkloristici richiami indipendentistici, “la nostra regione crescerà se saprà essere consapevole del suo ruolo e della volontà di maturare come istituzione, al di là delle divisioni politiche, senza snaturarsi rispetto alla sua storia e ai suoi principi fondativi”.
Raffaele Grazia
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